Evento inaugurale congiunto del 27 Maggio 2012

L'EVENTO INAUGURALE DEL 27 Maggio 2012

L'evento inaugurale del Progetto "Occhi sulle Colline" è stato organizzato al fine di dare una prima visibilità al progetto in corso di svolgimento sia con lo scopo di comunicare quanto in corso d'opera sia con lo scopo di avere un primo contatto con coloro i quali potrebbero essere gli interlocutori e destinatari del progetto (escursionisti, studiosi del territorio, enti pubblici, etc...).
L'evento inaugurale è stato pensato come una giornata in cui far confluire nello stesso luogo gruppi di persone provenienti da punti diversi del territorio con mezzi (a piedi, in MTB e a cavallo) e con interessi diversi (percorso botanico, percorso storico-architettonico, percorso mineralogico, etc...).
La giornata in tal senso ha voluto rappresentare quasi simbolicamente la volontà di andare verso la costituzione di una "comunità" costituità da realtà anche variegate tra loro che si incontrano per condividere una finalità comune.
 
 27MAGGIO facebook medevento inaugurale
 
 

IL PROGRAMMA

L’evento inaugurale del progetto si svolgerà Domenica 27 Maggio. Durante la mattinata sarà possibile cimentarsi in percorsi di varie difficoltà, a piedi, in bicicletta e a cavallo, partendo da diversi punti del territorio e convergendo verso il luogo di ritrovo a Villa Cristina alle ore 12.00, dove verranno quindi presentate le linee guida del progetto Occhi sulle Colline.Nel pomeriggio (dalle 14.30) le associazioni proporranno ai partecipanti alcune attività come mini-escursioni nei dintorni di Villa Cristina e iniziative per i bambini e gli adulti in loco.)
 
manifesto presentazione
 

INDICAZIONI STRADALI
Per raggiungere il piazzale della ex cava del Corbolone, dal quale partiranno le escursioni più facili e dal quale, anche autonomamente, si può con facilità raggiungere Villa Cristina:
  • Proveniendo dalla SS1 (Variante Aurelia), sia da Nord sia da SUd, prendere l'uscita Livorno Centro e percorrere la SP4 Via delle Sorgenti, seguendo le indicazioni per la SS206 (Via Emilia) in Direzione Nugola/Collesalvetti. Dopo circa 4 Km dall'uscita della SS1 svoltare a destra in Via del Corbolone (contrassegnata dalle indicazioni per il Tiro a Volo e per Villa Cristina). Seguire la carrareccia sterrata fino al parcheggio del Tiro a Volo.
  • Proveniendo dalla SS206 (Via Emilia), sia da Nord (poco prima di Torretta Vecchia, al ponte sul Tora) sia da SUd (poco dopo Torretta Vecchia), seguire le indicazioni per Livorno e percorrere la SP4 Via delle Sorgenti, seguendo le indicazioni per Livorno in Direzione Livorno. Dopo circa 8 Km dall'uscita dalla SS206 svoltare a sinistra in Via del Corbolone (contrassegnata dalle indicazioni per il Tiro a Volo e per Villa Cristina). Seguire la carrareccia sterrata fino al parcheggio del Tiro a Volo.
 

IL PRANZO
Il pranzo è previsto al sacco o in alternativa c'è la possibilità di prenotare e trovare in loco dei "cestini" al prezzo di 8,00 € preparati da produttori locali con alcune pietanze semplici e genuine (panini con frittate, panzanella, crostata ed acqua).
Per assicurarsi i Cestini è necessario prenotarli presso le associazioni aderenti entro e non oltre il 23 Maggio specificando il tipo di cestini richiesti a partire dall'elenco di seguito riportato:
    Cestino1 "VIVA LA CIPOLLA": Un panino con frittata di cipolle, una porzione di Panzanella (pane, pomodori, insalata, cetrioli, acciughe, olive, cipolle) e due fette di pane casereccio, un pezzo di crostata, una bottiglia di acqua da ½ litro.
    Cestino2 "VADE RETRO CIPOLLA": Un panino con frittata di zucchine, una porzione di Panzanella (come sopra ma SENZA CIPOLLE) e due fette di pane casereccio, un pezzo di crostata, una bottiglia di acqua da ½ litro.
In loco sarà inoltre possibile acquistare (fino ad esaurimento) acqua, vino di produzione locale e caffè. 
 

ESCURSIONI MATTUTINE
 
Percorso a piedi facilissimo e breve - Associazioni di riferimento: Lipu Livorno
  •     Partenza ore 11.00 dalla Cava Tiro  a Volo del Corbolone
  •     Lunghezza o durata: circa 2 Km
  •     Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Percorso a piedi facile  - Associazioni di riferimento: Gruppo Italiano per la Ricerca sulle Orchidee Spontanee e Gruppo Archeologico/Paleontologico Livornese
  •     Partenza ore 9.30 dalla Cava Tiro a Volo del Corbolone
  •     Lunghezza o durata: circa 2 Km
  •     Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  •     Maggiori dettagli sul percorso:  Itinerario trekking corto
 Percorso a piedi medio - Associazione di riferimento: Agire Verde
  •     Partenza ore 9.30 da valle Benedetta (vicino alla fermata dell’autobus)
  •     Lunghezza o durata: 2 h
  •     Per info: 0586 406468 (ore serali) o 3398700530 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  •     Maggiori dettagli sul percorso:  Itinerario trekking medio
 Percorso a piedi impegnativo - Associazione di riferimento: Gruppo Botanico Livornese
  • Partenza ore 8.00 dal Cisternino
  • Lunghezza o durata: 8,4 Km.
  • Impegnativo per la lunghezza, non presenta particolari difficoltà salvo un brevissimo tratto di circa 200 metri dove la pendenza raggiunge il 26%, possibile presenza di tratti fangosi.
  • Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Maggiori dettagli sul percorso:  Itinerario trekking lungo
 
Percorso in Nordic Walking - Associazione di riferimento: ANWI (Associazione Nordic Walking Italia)
  •     Istruttrice: Susanna Giorgi
  •     Partenza ore 11.00 dal Corbolone (parcheggio del Tiro a Volo)
  •     Lunghezza o durata: facile, sui 2 Km, circa 30’
  •     Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure 3480095139
 Percorso a cavallo - Associazione di riferimento: Il Mandriolo
(Il percorso è riservato a coloro che già possiedono un cavallo proprio ed è gradita la prenotazione. Non sono accettati stalloni.)
  • Partenza ore 9.00 a "Il Mandriolo", Via Miramare 73 A, Gabbro - Rosignano M.mo
  • Lunghezza e durata: 12 Km, 2h30'
  • Per info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ,  0586 742081,  338 7762811
Variante a cavallo - Associazione di riferimento: Circolo Ippico L’Unicorno
  • Partenza ore 9.00 dalla Curva nuvolari, Via di Quercianella, Castellaccio
  • Lunghezza o durata: 10 Km  2ore e mezzo Percorso facile
  • Per info:3383636395 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.circoloippicounicorno.it  
Percorso in Mountain Bike - Associazione di riferimento: Gruppo MTB del Circolo Porto
  • Partenza ore 8.00 dalla rotatoria di Salviano, zona parcheggio capolinea dei bus
  • Lunghezza o durata: impegnativo, circa 35 Km. Un percorso più semplice può essere eventualmente concordato in loco con gli organizzatori.
  • Per info:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , www.circoloporto.it oppure tel. 3893421836

 


ATTIVITA' POMERIDIANE
(con inizio dalle ore 14:30)
  • Attività per bambini (Associazione Culturale GAIA e Legambiente Livorno)
  • Minivisite alla ex- Cava della Fontaccia e alle Ghiacciaie con Roberto Branchetti. Si imbocca una strada in leggera salita vicino a Villa Cristina, dopo circa 400 m si arriva alla fornace e al piazzale di cava dove si  possono vedere i resti dei due forni per la cottura del sasso da calce e gli impianti per la produzione del granulato, le ripide parteti della cava di pietra a cielo aperto ad anfiteatro. Tempo previsto 40-60'
  • Mini escursione al mulino sotto e alle ghiacciaie (durante il ritorno); possibile visita alla Sambuca per coloro che non l'hanno mai vista e desiderino farlo.
  • Minitour botanico nella valle del rio Ugione con il Gruppo Botanico Livornese.
  • Incontro con il cavallo e battesimo della sella per i più piccoli con l'Associazione "Il Mandriolo".
  • Mini escursione alla cava del Crocione per osservazioni mineralogiche (durante il ritorno): Franco Sammartino
  • Brevi conferenze, a richiesta degli interessati, su aspetti naturalistici dei Monti Livornesi:  Franco Sammartino
  • Nordic fitness e stretching sul prato (ANWI)
  • Camminata con meditazione. Nel Sutra del Loto il Buddha è descritto come la più amata e rispettata «fra le creature che camminano su due piedi»: gli volevano tanto bene perché sapeva godersi una bella passeggiata. Nel buddhismo, camminare è una forma importante di meditazione. In effetti può essere una pratica spirituale molto profonda e soprattutto praticabile in ogni momento della giornata e alla portata di tutti. Quando si cammina in presenza mentale si è in contatto con tutte le meraviglie della vita che si hanno dentro di sé e intorno a sé. Puoi fare un passo ed entrare in contatto con la terra in modo da stabilirti nel momento presente: così arrivi nel “qui e ora”. Non occorre fare alcuno sforzo: i piedi toccano la terra in consapevolezza, portandoti subito nel qui e ora. Sei libero, all’improvviso – libero da tutti i progetti, da tutte le preoccupazione, da tutte le aspettative – sei pienamente presente, pienamente vivo, in contatto con la terra. Camminare in presenza mentale serve a rilassare il corpo e ottenere lucidità e chiarezza mentale, migliorare l’attenzione e la consapevolezza del presente inducendo una profonda calma interiore. Programma: risveglio(durata: 12-15 minuti); allineamento (durata: 2 minuti); camminata (durata: 21 minuti).
  • Laboratorio: verso una mappa di Comunità delle Colline Livornesi (WWF Livorno) La mappa di comunità è uno strumento con cui gli abitanti di un territorio rappresentano il patrimonio, il paesaggio, i saperi in cui si riconoscono e che desiderano trasmettere alle nuove generazioni. Evidenzia il modo con cui la comunità locale vede, percepisce, attribuisce valore al proprio territorio, alle sue memorie, alle sue trasformazioni, alla sua realtà attuale e a come vorrebbe che fosse in futuro. Predisporre una mappa di comunità significa avviare un percorso finalizzato ad ottenere un “archivio” permanente e aggiornabile delle persone e dei luoghi di un territorio. Evita la perdita delle conoscenze puntuali, espressione di saggezze sedimentate raggiunte con il contributo di generazioni e generazioni. Un luogo include memorie, spesso collettive, azioni e relazioni, valori e fatti numerosi e complessi che a volte sono più vicini alla gente che non alla geografia, ai sentimenti che non all’estensione territoriale. Uno degli obiettivi iniziali del progetto Occhi sulle Colline è la costruzione di una mappa di comunità del territorio delle colline livornesi. Non si può realizzare una mappa di comunità in un pomeriggio, ma si può cominciare a ragionare su come dovrebbe essere fatta e su cosa dovrebbe contenere. Per questo verrà allestita una grande mappa e dei cartelloni e sarà possibile utilizzare pennarelli e post it per rispondere alle domande: cosa ti piace delle colline? Cosa non ti piace? Hai dei ricordi legati al territorio delle colline? Come vorresti che fossero le colline livornesi tra 20 anni? Cosa è importante in questo territorio? Che significato ha per noi? Cosa lo rende diverso dagli altri?

IL TREKKING CORTO

A cura di:
  • Gruppo Italiano per la Ricerca sulle Orchidee Spontanee
  • Gruppo Archeologico Paleontologico Livornese
Orario di partenza dalla Cava del Corbolone: ore 9:30
Orario d'arrivo a Villa Cristina: ore 12:00 circa Descrizione:Dalla cava alla sbarra del Crocione occorrono almeno 20'-25' di cammino in salita, non impegnativa ma lunga.

Si prosegue, in percorso pianeggiante, seguendo le indicazioni per la Sambuca. Dopo 5' si arriva davanti all'imboccatura della miniera di steatite: breve sosta e spiegazione (5-10')
Al Crocione visita della piccola
fornace da mattoni situata vicino all'area attrezzata sulla destra della strada (tempo stimato 15-20').

fornace

Arrivo fino a due ex-edifici di miniera. Si lascia la strada principale che porta a Villa Cristina e si scende lungo un sentiero sulla sinistra, già antica strada (di probabile origine medievale).

Lungo il percorso, in alcuni tratti ancora acciottolato, alcune testimonianze da riconoscere: resti di un lavatoio, di un guado, una sorgente. Si arriva al bivio per Villa Cristina (tempo stimato 10-15' circa).

Se non è troppo tardi, si può proseguire oltre (per alcune centinaia di metri) e visitare il mulino di sotto e le ghiacciaie. La visita, con spiegazione, dura almeno 30'-40' (dipende dal N° delle persone presenti). La salita verso Villa Cristina è lunga circa 500 m, ascesa non difficile ma un pò faticosa (10-15')

Galleria di foto:

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IL TREKKING MEDIO

A cura di:
  • Agire Verde
Partenza: Ore 9.30 da Valle Benedetta (vicino alla fermata dell’autobus)
Rientro: Ore 17 circa a Valle Benedetta
Lunghezza o durata: 2 h
 
Descrizione: La mattina il percorso sarà abbastanza semplice ed in discesa, facendoci attraversare vaste distese prative punteggiate da ulivi che diventeranno sentieri sempre più verdi fino ad immergersi profondamente nella macchia boschiva e condurci nella lecceta, dove è posizionato l’eremo agostiniano della Sambuca. Un attimo di sosta per ammirare l’amena valle, dove generazioni di monaci si ritirarono per una vita di preghiera e meditazione e risaliremo quindi verso il luogo di ritrovo delle associazioni impegnate nell’evento inaugurale del progetto Occhi sulle Colline a Villa Cristina. Particolarmente interessante sarà la camminata lungo il torrente Ugione che ci mostrerà i ruderi degli antichi mulini ad acqua della zona. A conclusione delle attività pomeridiane, è previsto il ritorno alla Sambuca e da lì, in un’altra ora e mezza, questa volta in leggera salita, si raggiungerà nuovamente il nostro punto di partenza.
 

IL TREKKING LUNGO

A cura di:
  • Gruppo Botanico Livornese

Caratteristiche itinerario:

Lunghezza: km 8,380

Altezza Minima: 8 metri nel tratto iniziale

Altezza Massima: 210 metri al 7° Km (vedi grafico)

Classificazione Itinerario: Impegnativo per la lunghezza, ma che non presenta particolari difficoltà salvo un brevissimo tratto di circa 200 metri dove la pendenza raggiunge il 26%.

Particolarità: In caso di pioggia la difficoltà risulta accentuata dalla conformazione di una parte consistente dell’itinerario (35% ca) costituita da terreno di natura argillosa soggetto, in caso di maltempo, a una più difficoltosa percorribilità. 

 Dislivello Cisternino - Villa Cristina

Tratto iniziale:
Le quote minime caratterizzano il primo tratto del percorso che dal Cisternino attraversa il prato di   Vallelunga, dove l’altezza varia dagli 8 metri ai 30 metri nello spazio compreso tra il primo al secondo chilometro.
2° Tratto:
Nel tratto tra il secondo e il quarto chilometro del percorso,  l’altitudine varia dai 30 ai 50 metri senza, quindi,  pendenze degne di rilievo salvo il breve tratto finale di questa parte del percorso che, per circa 200 metri presenta una pendenza del 26%
3° Tratto:
Nel tratto successivo, che porta dal quarto al settimo chilometro, il percorso presenta il dislivello maggiore e sale fino a raggiungere la quota di 210 metri altezza massima dell’itinerario senza tuttavia che si registrino pendenze di rilievo.
Tratto Finale:
L’ultimo tratto dal Crocione, che rappresenta il punto di intersezione con il Sentiero OO e che conduce a Villa Cristina si mantiene in quota e non presenta, quindi, nessuna difficoltà.
Descrizione del percorso:
La scelta del percorso segue una logica di fornire una valida alternativa al primo tratto del Sentiero "00" (la parte che unisce Via delle Sorgenti al Tiro al Volo Menicagli in loc. Corbolone) che, in quanto soggetta a un traffico non trascurabile per un sentiero, risulta di fatto obsoleto in termini di interesse  escursionistico.
Il punto di partenza è il parcheggio del Cisternino, località che rappresenta una meta di ritrovo  istituzionale per molti Livornesi, altro aspetto che abbiamo inteso valorizzare nello spirito degli intenti del Progetto Occhi sulle Colline.
Si scende dal Parcheggio del Cisternino lungo le passarelle in legno che fiancheggiano gli Archi dell’Acquedotto Poccianti.
In fondo alle passarelle svoltiamo a sinistra e ci immettiamo nell’ampio prato di Vallelunga, denominazione che ben sintetizza l’ampiezza di spazio e di tempo che è possibile cogliere negli aspetti naturalistici e botanici (in parte descritti nel file GPX  del percorso, file disponibile a richiesta dei partecipanti interessati e consultabile sul sito Occhi sulle Colline).
Qui si incontra il Rio Vallelunga che taglia centralmente il prato e ci accompagna per tutto l’attraversamento della zona antistante alla parte immersa nel bosco che attraverseremo dopo circa un chilometro.
Giunti all’altezza della strada vicinale della Puzzolente, che resta sulla nostra destra, dal prato di Vallelunga deviamo lungo la parte del sentiero che costeggia Pian dei Pinoli, ben riconoscibile dai segni di un recente taglio del bosco non proprio eseguito a regola d’arte. Proseguiamo sotto la zona di Vallin dell’Aquila e, dopo circa un altro chilometro, ci immettiamo nel bosco del Rio delle Basse che attraversa la zona Terre Bianche, parte del percorso a fondo argilloso, con frequenti attraversamenti del corso d’acqua e fisionomia botanica che passa dalla vegetazione ripariale di Vallelunga a quella più tipicamente mediterranea della zona boschiva che stiamo attraversando.
Questa parte del sentiero pur immersa nel bosco offre interessanti aperture sulla parte sinistra del sentiero dove il taglio degli alberi consente di disporre di un orizzonte più ampio.
Siamo nel secondo tratto del sentiero, quello che  va dal secondo al quarto chilometro dove la parte finale presenta il dislivello maggiore con una pendenza del 26% negli ultimi 200 metri che portano ad un incrocio ove è presente una precaria segnalazione di Sentiero 1.
Qui svoltando a sinistra il sentiero proseguirebbe  fino al  Corbolone lungo una cresta che abbiamo volutamente trascurato a favore del maggior interesse escursionistico della variante che ci apprestiamo a descrivere.
Trascurata, dunque, la deviazione a sinistra proseguiamo dritti per una discesa piuttosto ripida, ma breve (attenzione in caso di pioggia) che ci conduce al Rio Paganello.
Lo attraversiamo lungo un sentiero appositamente restaurato per l’evento da alcuni componenti del Gruppo Botanico Livornese (con buona pace di alcune essenze vegetali sacrificate per far posto agli escursionisti..) e, dopo poco più di un chilometro, ci immettiamo nel largo sentiero che consente  di seguire pressochè costantemente l’alveo del Rio Paganello.
Il percorso si mantiene in quota lungo un crinale  niente affatto monotono per varietà di ambiente e facile percorribilità,  pur nella costante ascesa verso i 210 metri del punto di massima quota del percorso.
A poco meno di un chilometro da Il Crocione, punto di intersezione con il Sentiero  00, andremo a valutare l’opportunità di abbreviare il percorso attraverso l’angusto “Passaggio degli Orti”,  una scorciatoia per il Crocione riscoperta dal Presidente del Gruppo Botanico Livornese in occasione di una recente ricognizione del sentiero.
Metteremo al voto dei partecipanti l’opzione del “Passaggio degli Orti” rispetto al proseguimento sul sentiero normale molto più agevole, ma più lungo (circa 850 metri in più).
Si percorre poi il breve tratto da Il Crocione a Villa Cristina.
 
Mappa:

mappa

 

IL RESOCONTO DELL'EVENTO INAUGURALE A CAVALLO

Il 27 Maggio 2012, dopo un primo rinvio della manifestazione dovuto al maltempo, per  il Progetto “Occhi sulle Colline” è finalmente arrivato il momento di uscire allo scoperto.
Il giorno precedente alla manifestazione abbiamo fatto un sopralluogo a Villa Cristina; noi dell’asd Il Mandrioloabbiamo stabilito la zona ove sistemare i cavalli senza intralciare le altre attività, teso le corde per legarli, abbiamo portato dei secchi per l'abbeveraggio ed alcune presse di fieno. Dare ai cavalli del fieno durante la sosta non serve solo per la loro nutrizione in senso stretto ma anche per tenerli occupati e quindi più tranquilli durante la sosta, oltre che per gratificarli per il lavoro svolto di buon grado portandoci in groppa dal Gabbro fino a Villa Cristina.
Il percorso che abbiamo scelto per l'avvicinamento si avvale principalmente dell’ippovia toscana che per 220 km attraversa il nostro territorio partendo dal Cisternino (Livorno) arrivando fino a Montioni (Follonica) e che venne inaugurata ufficialmente a Bolgheri nel Settembre 2008.
Sia  all’andata che al ritorno abbiamo inserito alcune piccole varianti dal percorso principale per offrire ai partecipanti altre bellissime vedute.
La mattina del 27 maggio una ventina di cavalieri si sono radunati al Gabbro all'asd Il Mandriolo;
dopo il controllo dell’equipaggiamento e dei finimenti siamo partiti alle ore 9 dirigendoci verso il Poggio del Gabbro che è stato aggirato sul versante est in mezzo alla macchia mediterranea, passando vicino ai «rifugi» (grotte naturali utilizzati come nascondigli in tempi di guerra dagli abitanti del luogo) e raggiungendo l'Ippovia Mediterranea nei pressi della Località La Malavolta.  Abbiamo quindi proseguito sull'ippovia in direzione Colognole guadando il rio Savalano ove i cavalli si potevano fermare per una fresca bevuta. 
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 In questo tratto il sentiero si è fa sempre più roccioso e sale fino al cimitero di Colognole dove si attraversa la strada Provinciale Valle Benedetta che si costeggia in direzione ovest per circa 150 metri. Alla croce di ferro si prende la strada inghiaiata sulla destra che porta fino ai mulini del torrente Morra. 
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Dopo il guado di questo torrente  l'ippovia svolta a sinistra salendo con alcuni tornanti verso «I Muriccioli», ridiventando strada bianca. Circa 350 metri prima di arrivare alla Focerella abbiamo deviato a destra per ritrovare l’ippovia in prossimità del Podere Le Vallore. Qui si aggira il Poggio ai Frati (ubicazione del famoso radar militare a forma di pallone, ben visibile anche da molto lontano) e si arriva al cancellone della Valle Benedetta dove si gode di una vista spettacolare sul Livorno con il mare sullo sfondo.
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 L'ultimo tratto fino a Villa Cristina si avvale della strada bianca nota ai più (inizialmente è la Via della Sambuca), larga ed inghiaiata, comoda per chi va a piedi ed in bicicletta, un po' meno per i piedi dei cavalli che preferiscono un terreno un po' più morbido.
Poco prima di mezzogiorno siamo giunti a destinazione Villa Cristina dove erano già arrivati altri due piccoli gruppi di cavalieri provenienti da Livorno.
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Abbiamo avuto giusto il tempo per sistemare i cavalli alle funi, dare loro da bere e da mangiare prima di ascoltare l’ottima presentazione del Progetto “Occhi sulle Colline” da parte di Diego Guerri.
Come sempre accade, la presenza dei cavalli ha suscitato molto interesse e curiosità nei bambini ma anche negli adulti che ci hanno chiesto le informazioni più svariate riguardanti il mondo dei cavalli e dell’equitazione. Quando è giunta l’ora prestabilita numerosi erano i bambini che hanno fatto il “battesimo della sella” che consiste in un paio di giri sopra ai cavalli più tranquilli ed affidabili (in questo caso sono stati scelti Tamna, Fumino ed Anir), sempre accompagnati da due persone, una che guida il cavallo e l’altra che cammina di fianco controllando e, se necessario, reggendo il bambino.
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Alla fine, tra molte risate e scatti fotografici, abbiamo concesso il “battesimo della sella” anche a qualche bambino un po’ cresciutello.
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Verso le 16,30 abbiamo dovuto dare il commiato in quanto ci attendevano ancora almeno due ore di marcia; non tutti i cavalli erano ben allenati per cui abbiamo scelto un percorso un più breve per il ritorno passando dalla via del Radar, la Focerella, via dei Bottagoni ed infine attraversando il paese di Gabbro.
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L’impressione generale è stata quella di una manifestazione ben organizzata alla quale hanno partecipato persone particolarmente interessate alle tematiche del progetto e concludiamo che la sua riuscita è andata ben oltre alle nostre personali aspettative.
 
 

IL RESOCONTO DEL "LABORATORIO: VERSO UNA MAPPA DI COMUNITA' DELLE COLLINE LIVORNESI"

La mappa di comunità è uno strumento con cui gli abitanti di un territorio rappresentano il patrimonio, il paesaggio, i saperi in cui si riconoscono e che desiderano trasmettere alle nuove generazioni. Evidenzia il modo con cui la comunità locale vede, percepisce, attribuisce valore al proprio territorio, alle sue memorie, alle sue trasformazioni, alla sua realtà attuale e a come vorrebbe che fosse in futuro.
Consiste in una rappresentazione cartografica o in un qualsiasi altro prodotto od elaborato in cui la comunità si può identificare.
 
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Il gazebo del laboratorio della mappa di comunità durante la presentazione del progetto.
 
 
Predisporre una mappa di comunità significa avviare un percorso finalizzato ad ottenere un “archivio” permanente e aggiornabile delle persone e dei luoghi di un territorio. Evita la perdita delle conoscenze puntuali, espressione di saggezze sedimentate raggiunte con il contributo di generazioni e generazioni. Un luogo include memorie, spesso collettive, azioni e relazioni, valori e fatti numerosi e complessi che a volte sono più vicini alla gente che non alla geografia, ai sentimenti che non all’estensione territoriale.
 
Uno degli obiettivi iniziali del progetto Occhi sulle Colline era la costruzione di una mappa di comunità del territorio delle colline livornesi.
 
 
Non si può realizzare una mappa di comunità in un pomeriggio, ma si può cominciare a ragionare su come dovrebbe essere fatta e su cosa dovrebbe contenere. L’evento del 27 Maggio è stata proprio l'occasione giusta.
 

A cosa serve la mappa di comunità?

  •           Stimola la riflessione collettiva sul territorio di oggi e di domani.
  •           Aiuta la "presa di coscienza" dei punti forti e dei punti deboli del territorio.
  •           E' un incentivo per progetti di crescita e sviluppo per il territorio partendo dal patrimonio locale.
  •           Stimola la creazione e il consolidamento di un gruppo, capace di discutere, decidere e lavorare assieme.
  •           Crea e consolida una rete di relazioni tra persone e gruppi operanti sul territorio.

 

L’evento del 27 Maggio 2012

 Durante la mattinata è stata allestita un’area dedicata alla mappa di comunità: quattro cartelloni e due grandi mappe sotto un gazebo ben visibile nell’area di fronte a Villa Cristina (vedi foto d'apertura).
Almeno due operatori sono stati accanto alla mappa e ai cartelloni con pennarelli e post it di vari colori e hanno coinvolto i partecipanti nell’attività attraverso semplici domande, per esempio:
 
  •           Cosa ti piace delle colline?
  •           Cosa non ti piace?
  •           Hai dei ricordi legati al territorio delle colline?
  •           Come vorresti che fossero le colline livornesi tra 20 anni?
Sulla mappa si attaccano i post it riferiti ad un luogo preciso, sui cartelloni bianchi invece quelli generici riferiti a tutto il territorio.
 
 
 
La restituzione del testo è stata elaborata graficamente attraverso www.wordle.net per creare una specie di puzzle di parole in cui i termini sono tanto più grandi quanto più frequentemente sono stati utilizzati dagli intervistati. 
 
 
 

Cosa ti piace delle colline?

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  •          La tranquillità e il verde che le circonda
  •          La ristrutturazione di Villa Cristina
  •          L’odore del bosco, gli alberi, i “sassi”.
  •          Sembra impossibile che il mare sia così vicino
  •          Le tante specie botaniche da preservare sulle colline livornesi
  •          Tranquillità. Vicino a casa e al mare: in poco tempo sei immerso nella natura e lontano dalla città.
  •          Vicinanza alla città. Compresenza emergenze natura e cultura. Territorio adatto a molteplici attività.
  •          Tutto stare in mezzo alla natura e a persone piacevoli
  •          Bellissima oasi verde a due passi da Livorno che tutti dovrebbero conoscere
  •          Le grandi potenzialità che offre: mille spunti e possibilità
  •          La vista del mare! Stupenda.
  •          Mi piace conoscere luoghi particolari
  •          Colori silenzi natura a portata di città
 
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Cosa non ti piace delle colline?

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  •          I rifiuti abbandonati
  •          Che sono sconosciute alla maggior parte dei livornesi
  •          La pochissima importanza che viene data all’ambiente da parte delle istituzioni
  •          Il degrado della Sambuca
  •          Esoso rilascio permessi mezzi a motore
  •          Questo post.it (le macchine lasciatele a casa!!!) (riferito al post.it precedente)
  •          Conoscerle poco
  •          La spazzatura, la mancanza di info, l’incuria del bosco
  •          Manca completamente la segnaletica del percorso impegnativo da Cisternino a Villa Cristina
  •          Rifiuti. Poco conosciute. Poca segnaletica dei sentieri.
  •          Le moto che fanno cross nel parco
  •          Mancanza segnaletica e cartellonistica
  •          Troppo motocross
  •          Sentieri in abbandono. Emergenze culturali non segnalate e degradate. Nessuna attività di promozione e valorizzazione. No cartografia disponibile. No rapporti con aziende. No rapporti con att. di settore.
  •          Appostamenti al colombaccio. Capanni di caccia.
  •          No strutture attrezzate per attività. Motocross selvaggio. Pubblicazioni informative.
  •          La raccolta differenziata fatta male perfino in un’iniziativa fatta da 16 associazioni ambientaliste.
  •          Che si incontrano solo persone armate: cacciatori e militari. E manca segnaletica.
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Hai dei ricordi legati alle colline?

 
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  •          L’incendio del ’90 (2 volte)
  •          A cavallo con le giubbe verdi
  •          Le passeggiate con gli amici
  •          Raccoglievo i fiori che mi hanno detto che non vanno presi
  •          Denise, Ale, Susy e Lore, e due amici. Forever. Sambuca 2000.
  •          Radura stupenda!! Dove nasce un amore!!
  •          Il battesimo della mountain bike (e i primi pattoni!!)
  •          Alla fonte dell’amore sono andata con il mio fidanzato………………..
  •          Ci siamo conosciuti sulle colline livornesi in mountain bike
  •          Non mi piace il non percorso segnalato
  •          Sì, fiori odori silenzi panorami sospensione dal mondo.
  •          La scoperta della mountain bike
  •          Chiudere il parco a mezzi motorizzati
  •          Importante segnaletica e carta dei sentieri
 
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Come vorresti le colline tra 20 anni?

 
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  •          Pulite ordinate e più praticabili
  •          Itinerari salvaguardati
  •          Andrebbero bene così come sono!
  •          Bed&Breakfast Alla Sambuca
  •          Più agibili e controllate
  •          Creazione di una zona di parco interattivo “adventure”
  •          Dovrebbero organizzare più attività
  •          Centro intercultura alla Sambuca
  •          Valorizzate dal punto di vista turistico
  •          Curate e mantenute con sapienza e con amore
  •          Raccolta differenziata è strumento, il riciclo è il fine
  •          Quanto meno uguali ad oggi, non devastate!
  •          Vive, piene di persone e di incontri, con segnaletica e tante iniziative; comunità
  •          Con mappe 1:10000. Sentieri numerati. Manutenzione e info su mulini, sambuca etc.
  •          Uguali ad oggi
  •          Vorrei dei giochi per bimbi in legno
  •          Belle come ora ma con meno rifiuti abbandonati
  •          Curate e mantenute. Percorsi più segnati. Attività di sensibilizzazione e conoscenza. Non snaturate.
  •          Così come sono ora.
  •          Raccolta differenziata finalizzata all’effettivo riciclo
  •          Campeggi intorno a Villa Cristina
  •          Sentieristica attrezzata. Rete di aziende ecosostenibili. Lavoro per professionisti del settore.

 

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LUOGHI INDICATI SULLA MAPPA (da Nord verso Sud)

 
  •          Cascata dell’Infernaccio
  •          Vicino Piazzale Vallicelle (cuoricino)
  •          Il Calvario
  •          Acquedotto Colognole (cuoricini?)
  •          Ci siamo persi per poca segnaletica (vicino cava della Focerella)
  •          Fonte dell’amore (cuoricino)
  •          La bua dei banditi (a ovest di Poggio Castello)
  •          Ir mi regno (Montenero e dintorni)
  •          Degrado sentieri (Entroterra Calafuria)
  •          Tutti al mare! (costa Calafuria)
  •          Sfollati in tempo di guerra(Casa Debbione)
  •          Ci siamo anche noi! (Rosignano Marittimo)
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LA RASSEGNA STAMPA:

 

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