Evento inaugurale congiunto del 27 Maggio 2012

IL TREKKING LUNGO

A cura di:
  • Gruppo Botanico Livornese

Caratteristiche itinerario:

Lunghezza: km 8,380

Altezza Minima: 8 metri nel tratto iniziale

Altezza Massima: 210 metri al 7° Km (vedi grafico)

Classificazione Itinerario: Impegnativo per la lunghezza, ma che non presenta particolari difficoltà salvo un brevissimo tratto di circa 200 metri dove la pendenza raggiunge il 26%.

Particolarità: In caso di pioggia la difficoltà risulta accentuata dalla conformazione di una parte consistente dell’itinerario (35% ca) costituita da terreno di natura argillosa soggetto, in caso di maltempo, a una più difficoltosa percorribilità. 

 Dislivello Cisternino - Villa Cristina

Tratto iniziale:
Le quote minime caratterizzano il primo tratto del percorso che dal Cisternino attraversa il prato di   Vallelunga, dove l’altezza varia dagli 8 metri ai 30 metri nello spazio compreso tra il primo al secondo chilometro.
2° Tratto:
Nel tratto tra il secondo e il quarto chilometro del percorso,  l’altitudine varia dai 30 ai 50 metri senza, quindi,  pendenze degne di rilievo salvo il breve tratto finale di questa parte del percorso che, per circa 200 metri presenta una pendenza del 26%
3° Tratto:
Nel tratto successivo, che porta dal quarto al settimo chilometro, il percorso presenta il dislivello maggiore e sale fino a raggiungere la quota di 210 metri altezza massima dell’itinerario senza tuttavia che si registrino pendenze di rilievo.
Tratto Finale:
L’ultimo tratto dal Crocione, che rappresenta il punto di intersezione con il Sentiero OO e che conduce a Villa Cristina si mantiene in quota e non presenta, quindi, nessuna difficoltà.
Descrizione del percorso:
La scelta del percorso segue una logica di fornire una valida alternativa al primo tratto del Sentiero "00" (la parte che unisce Via delle Sorgenti al Tiro al Volo Menicagli in loc. Corbolone) che, in quanto soggetta a un traffico non trascurabile per un sentiero, risulta di fatto obsoleto in termini di interesse  escursionistico.
Il punto di partenza è il parcheggio del Cisternino, località che rappresenta una meta di ritrovo  istituzionale per molti Livornesi, altro aspetto che abbiamo inteso valorizzare nello spirito degli intenti del Progetto Occhi sulle Colline.
Si scende dal Parcheggio del Cisternino lungo le passarelle in legno che fiancheggiano gli Archi dell’Acquedotto Poccianti.
In fondo alle passarelle svoltiamo a sinistra e ci immettiamo nell’ampio prato di Vallelunga, denominazione che ben sintetizza l’ampiezza di spazio e di tempo che è possibile cogliere negli aspetti naturalistici e botanici (in parte descritti nel file GPX  del percorso, file disponibile a richiesta dei partecipanti interessati e consultabile sul sito Occhi sulle Colline).
Qui si incontra il Rio Vallelunga che taglia centralmente il prato e ci accompagna per tutto l’attraversamento della zona antistante alla parte immersa nel bosco che attraverseremo dopo circa un chilometro.
Giunti all’altezza della strada vicinale della Puzzolente, che resta sulla nostra destra, dal prato di Vallelunga deviamo lungo la parte del sentiero che costeggia Pian dei Pinoli, ben riconoscibile dai segni di un recente taglio del bosco non proprio eseguito a regola d’arte. Proseguiamo sotto la zona di Vallin dell’Aquila e, dopo circa un altro chilometro, ci immettiamo nel bosco del Rio delle Basse che attraversa la zona Terre Bianche, parte del percorso a fondo argilloso, con frequenti attraversamenti del corso d’acqua e fisionomia botanica che passa dalla vegetazione ripariale di Vallelunga a quella più tipicamente mediterranea della zona boschiva che stiamo attraversando.
Questa parte del sentiero pur immersa nel bosco offre interessanti aperture sulla parte sinistra del sentiero dove il taglio degli alberi consente di disporre di un orizzonte più ampio.
Siamo nel secondo tratto del sentiero, quello che  va dal secondo al quarto chilometro dove la parte finale presenta il dislivello maggiore con una pendenza del 26% negli ultimi 200 metri che portano ad un incrocio ove è presente una precaria segnalazione di Sentiero 1.
Qui svoltando a sinistra il sentiero proseguirebbe  fino al  Corbolone lungo una cresta che abbiamo volutamente trascurato a favore del maggior interesse escursionistico della variante che ci apprestiamo a descrivere.
Trascurata, dunque, la deviazione a sinistra proseguiamo dritti per una discesa piuttosto ripida, ma breve (attenzione in caso di pioggia) che ci conduce al Rio Paganello.
Lo attraversiamo lungo un sentiero appositamente restaurato per l’evento da alcuni componenti del Gruppo Botanico Livornese (con buona pace di alcune essenze vegetali sacrificate per far posto agli escursionisti..) e, dopo poco più di un chilometro, ci immettiamo nel largo sentiero che consente  di seguire pressochè costantemente l’alveo del Rio Paganello.
Il percorso si mantiene in quota lungo un crinale  niente affatto monotono per varietà di ambiente e facile percorribilità,  pur nella costante ascesa verso i 210 metri del punto di massima quota del percorso.
A poco meno di un chilometro da Il Crocione, punto di intersezione con il Sentiero  00, andremo a valutare l’opportunità di abbreviare il percorso attraverso l’angusto “Passaggio degli Orti”,  una scorciatoia per il Crocione riscoperta dal Presidente del Gruppo Botanico Livornese in occasione di una recente ricognizione del sentiero.
Metteremo al voto dei partecipanti l’opzione del “Passaggio degli Orti” rispetto al proseguimento sul sentiero normale molto più agevole, ma più lungo (circa 850 metri in più).
Si percorre poi il breve tratto da Il Crocione a Villa Cristina.
 
Mappa:

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