Grande anello Salviano - Calignaia

 
Segue descrizione dell'itinerario:
1ª parte: dalla Leccia a Pian della Rena
Dal parcheggio di Villa Corridi si torna per poche decine di metri verso Salviano, poi s'imbocca a dx via del Vecchio Lazzeretto fino ad incontrare la pista ciclabile che scende a sx. Questa attraversa un ponticello e lambisce le abitazioni della Leccia, diventa stradello e termina in una poderale delimitata da una recinzione, da prendere verso sx. Si trova una sbarra e si devia a dx attraverso il campo, puntando verso il crinale delle prime basse colline, dove lo stradello diventa sentiero e, rasentando alcune recinzioni, ci riporta al Vecchio Lazzeretto. Al termine di un piccolo tratto asfaltato, si tiene la dx in via della Ghiandaia, poi a sx proseguendo in salita si trova un tratto sterrato quasi in piano, alla fine del quale si gira a dx e si ricomincia a salire, allontanadosi finalmente dalla zona urbanizzata.
Giunti al campo poco distante si sale, lungo il margine a sx, con un breve strappo ripido che ci porta fino alla recinzione in alto.
DSC00005Da questo punto si gode una bella vista della città.
Dall'angolo sx del campo parte un sentiero che, dopo pochi metri si divide; prendiamo a dx e cominciamo a scendere per un breve tratto un po' rovinato dai motociclisti. Tenendosi sempre sul sentiero principale si ricomincia a salire fino a sbucare sulla strada sterrata in mezzo alle case della località Bellosguardo, da percorrere verso dx fino a raggiungere uno slargo davanti ad un cancello dove, quasi fosse una rotatoria, occorre prendere la seconda "uscita" a dx. Al termine della recinzione si prosegue a dritto sul sentiero in piano che offre una bella vista verso sud.
Ignorando la prima deviazione a dx che scende direttamente alle Ferriere, poco più avanti s'imbocca la discesa impegnativa da poco riaperta che, tenendo sempre la sx, ci porta con alcuni saliscendi al ponte del Diavolo.
Attraversata la provinciale, di fronte imbocchiamo l'ex sentiero "02" della carta "2 passi nel verde", ripido in alcuni tratti ma molto divertente: da quando è stato sistemato a dovere è talmente battuto che non si può sbagliare.
Arrivati senza interruzioni fino ad incrociare la tagliafuoco che parte dal "Puntone", scendiamo verso dx per circa 900 m., prestando attenzione all'imboccatura pooco visibile di un sentiero a sx (l'unico presente da quella parte), che ci porta rapidamente ad incrociare il sentiero "Sperticaia" (che percorreremo al ritorno): al bivio tenere la dx e, dopo pochi metri, ancora giù a sx fino a sbucare sulla ex strada della cava di Ematite (è proprio quella che s'imboccava da via della Giorgia prima che i proprietari la chiudessero con la "famosa" sbarra). Prendiamo a dx fino ai primi recinti, poi, poco prima della deviazione per il guado, giriamo a sx superando un piccolo ponticello e affrontiamo un breve strappo che ci porta alla Fattoria (oggi rinomato agriturismo) l'Ongrilli. Si sale sulla strada bianca fin quasi al punto in cui si scollina dove, in corrispondenza di uno slargo di fronte ad un cancello, si imbocca a sx il viottolo che portava al vecchio "campo da motocross", in uso fino agli anni '70 ed oggi ritornato ad essere un semplice campo dove, talvolta, pascolano i muli dell'agriturismo. Proseguiamo in piano fino al margine del bosco, dove troviamo l'ingresso di un sentiero, dapprima in leggera salita, poi in continuo saliscendi che ci porterà ad un guado oltrepassato il quale incrociamo il sentiero che scende da Poggio alle Vacche.
DSC00009Prendiamo a sx e dopo una breve discesa ci immettiamo sulla strada della ex cava di ematite, dove proseguiremo in salita verso dx. E' un lungo acciottolato molto disagevole, da affrontare con un ritmo sostenuto per riuscire a non perdere la pedalata per colpa del fondo sconnesso.
Non senza fatica, si arriva alla comunità di Pian della Rena, dove potremmo trovare alcuni cani assolutamente inoffensivi.
Salendo la strada bianca di acceso alla Comunità, prendiamo la prima deviazione a sx, che ci porterà in leggera salita fino ad incrociare la strada forestale antincendio ("Spaccafiamme") che viene dal Castellaccio, che percorriamo verso sx per un breve tratto quasi in piano. Poco più avanti troviamo un bivio a sx da ignorare (è ancora una volta lo "Sperticaia" che, se volessimo terminare anzitempo il percorso, ci riporterebbe in località "Puntone" e Sant'Alò da dove ritorneremmo facilmente alla partenza).
(segue)
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