Grande anello Salviano - Calignaia


Segue descrizione dell'itinerario:
2ª parte: da Pian della Rena alle Piagge
Sulla strada antincendio, immediatamente dopo lo Sperticaia si prenderà a dx,i percorrendo il sentiero detto "Piedi bagnati" (prima di essere sistemato costringeva a portare la bici a spalla per un lungo tratto nel letto del torrentello...): all'inizio c'è una pietraia da affrontare con cautela, poi diventa un lungo saliscendi molto pedalabile che ci accompagnerà fino ad un punto senza vegetazione, chiamato dai cacciatori "Sassicaia" (non c'entra con il vino omonimo, è solo dovuto alla quantità di pietre presenti). E' un vero crocevia che presenta due ingressi di sentieri sulla dx che ci porterebbero verso la fattoria Quarata: proseguiamo, invece, sul sentiero principale che curva lentamente a sx e continua in saliscendi nel bosco.
Ignoriamo tutti i bivi a dx e sx e rimaniamo a mezza costa per un lungo tratto, fino a sbucare sul sentiero del "Tronco bruciato" (proprio in corrispondenza di questo) che scende ripido da sx. E' il momento, per chi sa cosa significa, di abbassare la sella...
Si prende a scendere verso dx, dove troviamo una bella discesa tecnica che s'infila nel sottobosco e non permette distrazioni, portandoci fino ai campi ex-coltivati sotto la fattoria Quarata. Si percorre il margine del campo a sx fino in fondo, dove troviamo un guado e riprendiamo a salire dall'atra parte, su uno stradello che diventa, in cima al poggetto, molto panoramico, con vista a 360° da Nibbiaia a Castellaccio all'alta valle del Chioma e fattoria del Gorgo.
HPIM4818Scendiamo dalla parte opposta e raggiungiamo la strada bianca del fondo valle, nel punto in cui si biforca tra la valle del Chioma e quella del Quarata. Pochi metri a dx, poi giriamo a sx e scendiamo a guadare il Quarata come volessimo prendere la direzione di Quercianella: appena superato il torrente, invece, imbocchiamo a dx un sentiero detto del "Farmacista" che, con un divertente saliscendi nel bosco, ci permette di rimanere paralleli al torrente, sul versante opposto della strada bianca che va alla fattoria e,  successivamete, sale verso la "Curva Nuvolari".
Dopo un lungo tratto in piano, troviamo un bivio a sx e cominciamo a salire, sempre in mezzo al bosco, quello che viene chiamato il sentiero della "Sella".
E' un impegnativo zig zag in salita che ci porterebbe direttamente sulla strada bianca che unisce la Curva Nuvolari alla Casa dei Corsi. Per questo percorso abbiamo scelto di compiere una "divagazione" che ci garantisce una minore pendenza da superare, allungando un po' il tragitto: poco dopo aver superato un "gradone" di pietra, in corrispondenza di uno spiazzo prendiamo la deviazione a sx e, dopo un piccolo guado, seguiamo a mezza costa un sentiero gradevole che, ad un certo punto, piega a dx e comincia a salire gradatamente. Teniamo la destra al bivio successivo e saliamo fino alla strada bianca, proprio in prossimità della Casa dei Corsi, che imbocchiamo verso dx.
Questa carrareccia, ben pedalabile, ci porterà fino all'asfalto della provinciale, quel "Circuito di Montenero" che fu teatro di storiche corse automobilistiche alle quali partecipò anche Tazio Nuvolari, cui è intitolato il curvone in prossimità del quale sbuca la nostra sterrata.
Dal piazzale del parcheggio adiacente la "baracchina verde" (bar e trattoria, aperto solo l'estate nei festivi e prefestivi) dove ferma anche il bus, c'infiliamo in un evidente (e poco pulito) stradello che scende verso il bosco, che abbandoniamo dopo poche decine di metri per un sentiero aperto di recente che scende deciso verso sx, poi curva pian piano a dx e s'immette nel sentiero principale che prendiamo verso sx.
E' una discesa abbastanza lunga, inframezzata da alcune brevi risalite, che ci permette, passando dietro a case e campeggi, di evitare tutto l'asfalto pur rimanendone paralleli.
Sarebbe utile seguire la traccia GPS, perchè il sentiero è abbastanza "contorto": in mancanza di questo, bisogna stare attenti a rimanere sul percorso più battuto. Con una breve risalita si giunge ad un campo, ne percorriamo il margine alto fino a sbucare su una strada poderale da prendere verso dx, poi, al bivio successivo ancora a dx ed arriviamo ad una catena, che superiamo di lato. Siamo di nuovo sull'asfalto del "Circuito", lo attraversiamo ed imbocchiamo un nuovo stradello chiuso anch'esso da un cavo. Dopo una breve discesa, ci troviamo nella parte più bassa dei campi ex coltivati della località "le Piagge".
 
(segue)
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