Anello di Monte Pelato

Descrizione breve:
Anello di Monte Pelato
Monte Pelato (Zona 6)
Interesse prevalente:
panoramico e naturalistico
Mappa dell'itinerario:
map93 piccola
floppy-disk
Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (03_anello_monte_pelato.gpx)Traccia GPSFile formato GPX per l\\\'utilizzo con navigatore satellitare110 kB
Località di partenza:
Loc. Le Spianate - Svincolo Uscita/Ingresso Castiglioncello (LI) SS1 Aurelia Direzione Livorno
Località di arrivo:
idem (percorso ad anello)
Accesso al punto di partenza:
Si accede al percorso a partire dall'ampia curva della rampa dello Svincolo di uscita/accesso di Castiglioncello della SS1 Aurelia in Direzione Livorno (nel caso in cui si provenga sulla SS1 Aurelia da Livorno si esce all'uscita di Castiglioncello e si seguono le indicazioni stradali per tornare a prendere la SS1 Aurelia in Direzione Livorno)
Lunghezza complessiva:
7,6 Km
Dislivello totale in salita:
230 mt (Quota min: 145 - Quota max: 365)
Modalità di percorrenza:
a piedi; in bicicletta; a cavallo
Tempi medi di percorrenza:
a piedi: 1.45 ore; in bicicletta: 45 min.; a cavallo: 70 min
Difficoltà:
a piedi: T facile; in bicicletta: facile; a cavallo: facile
Principali punti di interesse:
  • Interesse panoramico: Veduta panoramica dalla vetta del Monte Pelato (378 mt s.l.m.) sia della costa sia dell'interno
  • Interesse naturalistico: Rilevanze botaniche: Bivonea del Savi (Ionopsidium savianum; Tulipano montano (Tulipa australis); Aglio moscato (Allium moschatum); Felcetta lanosa (Paraceterach marantae); Festuca a foglie robuste (Festuca robustifolia); Viperina comune (Onosma echioides); Spillone del serpentino (Armeria denticulata) 
  • Bivonea del Savi (Ionopsidium savianum)

 

Jonopsidium savianum monte pelato

Criticità
  • Frequente passaggio di mezzi fuoristrada e di motociclisti su moto da cross, non solo sui sentieri ma anche nell'area rocciosa occupata dalle popolazioni di Jonopsidium savianum e della altre preziose entità vegetali che crescono sui serpentini
  • Cani pastore non al guinzaglio
Links utili:
URL:
 
Bibliografia:
  • BARSOTTI G. (2000) - Storia naturale dei Monti Livornesi: Il Parco Naturale dei Monti Livornesi-Itinerari Natura. Belforte & Co. Editori
  • CINZIA PEZZANI _ SERGIO GRILLO - A piedi in Toscana (Vol. 2 di 3) - 100 Passeggiate, escursioni e trekking alla scoperta della natura. Guide Iter (2009)
  • APT COSTA DEGLI ETRUSCHI - Itinerari a cavallo (2007)
  • BARSOTTI G. (1999) - Storia naturale dei Monti Livornesi: Geologia - I minerali e le rocce. Belforte & Co. Editori
  • ARRIGONI P.V., RICCERI C. e MAZZANTI A. (1983) - La vegetazione serpentinicola del Monte Ferrato di Prato in Toscana. Centro di Scienze Naturali. Prato.
  • CARUEL T. (1871) - Flora dei Gabbri in Toscana. In: Caruel T., Statistica Botanica in Toscana, 321-326
  • FIORI A. e PAMPANINI R. (1912) - La flora dei serpentini della Toscana. N. Giorn. Bot. It., n.s., 19:463-466.
  • ZOCCO PISANA L. e TOMEI P.E. (1990) - Contributo alla conoscenza della flora livornese: gli affioramenti serpentinicoli di Monte Pelato e Poggio alle Fate. Quad. Mus. Stor. Nat. Livorno, 11:1-24.
Descrizione dell'itinerario:
Il percorso ha inizio lasciando la strada sterrata in corrispondenza del Tabellone Segnavia in legno e l'obiettivo è quello di arrivare in cima alla vetta del Monte Pelato dove si riconosce (anche da lontano) una torretta di avvistamento anticendi e alla sua base un piccolo impianto fotovoltaico.
Circa dopo 150 metri dal punto di partenza, in corrispondenza di un grosso pino, si prosegue a dritto (lasciando alle spalle sia la deviazione a sinistra che porterebbe al Casale del Mare e alla Baia del Quercetano sia la deviazione a destra che sarà poi il percorso del ritorno). Circa dopo altri 250 metri c'è un ultimo trivio e in tal caso si continua a salire sulla via principale che sale sulla destra (ignorando sia la via più sinistra che porterebbe agli Scogli Neri sia la via centrale che scende e poi risale in direzione delle Cave di Magnesite).
monte pelato poggio il tedesco
Il percorso sale lentamente girando intorno al Poggio Il Tedesco per poi arrivare ad aprirsi in un ampio piazzale panoramico (la "spianata di Monte Pelato" costituita da un affioramento di ofioliti (rocce verdi) ) che si apre su tutta la costa e che alle spalle conserva traccia della Cava di Gabbriccio ormai dismessa (con le spalle alla cava si ha modo di vedere la via del ritorno che torneremo a prendere dopo essere arrivati in cima al Monte Pelato). In primavera e nei mesi estivi è possibile ammirare le splendide fioriture delle "serpentinofite" 
Lasciato il piazzale antistante la cava si prosegue sulla via girando intorno alle pendici del Monte Pelato. Circa dopo 450 metri dal piazzale il nostro itinerario incrocia e in parte percorre il Sentiero 00.
Lo 00 si incrocia in corrispondenza della carrareccia che si apre sulla destra (e che da quel punto continua fino al Parco dei Poggetti); a partire da quel punto dopo circa 50 metri non si prosegue sulla strada a dritto che scende verso Castelnuovo della Misericordia, ma si imbocca l'ampia via sulla sinistra che dobbiamo lasciare dopo circa altri 100 metri in corrispondenza di una sterrata a sinistra con sfondo molto disconnesso. Dopo la breve salita si arriva alla torretta antincendio e vale la pena attraversare la bassa vegetazione per portarsi davanti alla torretta e ammirare il paesaggio. Il ritorno si svolge sulla via dell'andata fino all'ampio piazzale antistante la cava e poi continua imboccando l'ampia sterrata che scende mantenendosi sempre sulla destra (in modo tale da ignorare le due vie sulla sinistra). La discesa è veloce e avvolta nel verde e termina su un rettilineo contornato di rovi di more che finisce in corrispondenza del grosso pino incontrato all'inizio del percorso. Da qui si continua sulla via dell'andata fino ad arrivare alla strada asfaltata.
 

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