Sentiero 199 - La Strada del Mille

Nome del sentiero:
Sentiero 199 - La Strada del Mille
Logo del sentiero:
logo strada del mille
Descrizione breve:
Catastalmente nota come “Strada vicinale vecchia del Gabbro”,  è conosciuta dalla gente del posto come “Strada del Mille”,  appellativo che ne ricorda un'origine medievale o addirittura più antica, facendola corrispondere ad un tratto della Via di Popogna,  strada pubblica romana che dal porto di Vada Volaterrana, passando per Rosignano, Castelnuovo,  Gabbro e  Ardenza arrivava a Portus Pisanus (Livorno).
Fino agli anni '50-'60 del secolo scorso questa strada, oggi per lunghi tratti abbandonata,  collegava Castelnuovo della M.dia a Gabbro,  attraversando le belle valli del Riardo e della Sanguigna, affluenti del Fiume Fine.
Nel percorrerla dal Gabbro a Castelnuovo la strada corre a levante del rilievo del Poggettone sul quale si ergevano il castello di Contrino e la chiesa di S. Michele,  nuclei medievali dell'antico Gabbro,  oggi scomparsi;  a settentrione del Poggettone fa bella mostra di sé la settecentesca Villa Mirabella.  Proseguendo verso Castelnuovo la nostra  “Strada del Mille” incontra l’antica “Strada del Ristoro” proveniente dalla Via Emilia  (Via Aemilia Scauri – 109 a.C.);  in prossimità di questo incrocio una croce stradale e un cippo confinario in pietra con le iniziali RM e CS a ricordare la posizione del vecchio confine comunale (anteriore al 1910).
Dopo il guado del Sanguigna e imboccata la Via di Castelpiero arriviamo dove si ergeva la pieve di Camaiano (plebs Camaiani, prima citazione 958) oggi scomparsa. Prima di arrivare alle località Cafaggio e Cesari (toponimo longobardo il primo, latino il secondo) si arriva a quella che un tempo era la cappella di S. Martino, documentata nel XIII secolo tra le chiese dipendenti dalla pieve di Camaiano.
Il percorso prevede il “ guado” dei botri: Scaforno, S. Martino e  S. Giorgio e attraversa il Riardo su un ponticello in muratura presumibilmente costruito fra la fine del XVIII e gli inizi del XIX secolo. Numerosi sono i segnacoli lungo il cammino che ricordano la vetustà plurisecolare della strada:  alla fine del percorso il castello “nuovo” di Camaiano (prima attestazione 1041) - oggi castello di Castelnuovo della M.dia – con, in evidenza, l'abside della chiesa castrense di S. Stefano (prima attestazione 1107) e gli emblemi della Pia Casa della Misericordia di Pisa, antica Istituzione che qui ebbe vasti possedimenti dal XIV al XVIII secolo. [Testo prodotto da:  Roberto Branchetti]
Interesse prevalente:
turistico, storico, botanico, archeologico
Immagine:      
via mille
Identificativo univoco regionale:
049199
Codice regionale dell'area di appartenenza:
15 (Colline Livornesi)
Pieghevole (fronte):
pieghevole esterno leggero
Pieghevole (retro):
pieghevole interno leggero
Condizioni prevalenti della segnaletica sul sentiero:
Presente sia la segnaletica orizzontale sia la segnaletica verticale.
Descrizione del sentiero:
Il Sentiero 199 è lungo circa 16 Km ed ha inizio a partire dalla Loc. La Focerella dove incrocia il Sentiero 00 (Dorsale delle Colline Livornesi). Qui è possibile lasciare la macchina in corrispondenza dell'ampio parcheggio ricavato nel piazzale della ex-cava di "gabbriccio". Per l'esattezza il Sentiero 199 parte dall'area della piccola ex-cava ricavata a sud di Poggio Querciolaia. A partire da questo punto il sentiero scende in direzione del borgo di Colognole lungo la Valle del Camorra (Caput Morra). Percorrendolo fino ad arrivare al guado del Camorra è possibile imboccare altri "Sentieri dell'Alta Valle del Morra" (si incrociano il Sentiero 125, che scende lungo le sorgenti dell'Acquedotto Leopoldino, il Sentiero 123m che passando dall'area "I Muriccioli" sale fino a Valle Benedetta e poi il Sentiero 123 che sale a Valle Benedetta incrociando il 123m in corrispondenza dell'area "Le Vallore". Al guado del Camorra sono ben visibili sia il camminamento in pietra dell'Acquedotto Leopoldino sia il sistema dei Mulini del Morra (oggi in parte abbandonati e in parte ristrutturati a scopo abitativo). Da questo punto il sentiero prosegue in piano, lasciando alla sua sinistra il panorama su Loti e Pandoiano, fino ad arrivare alla Croce Segnavia in corrispondenza della SP5 Valle Benedetta. Qui è necessario percorrere poche centinaia di metri su asfalto fino ad arrivare ad imboccare di nuovo lo sterrato in corrispondenza del piccolo Cimitero di Colognole. Il sentiero entra ora in una delle tratte più verdeggianti che viene attraversata dalle sorgenti del Savolano. Il saliscendi del sentiero che gira intorno a Poggio Gabbruccio e passa al di sotto del Poggio alle Fate e del Monte Auto termina in corrispondenza del Bivio Mandrioli in prossimità della SP di Popogna. Qui di nuovo è necessario percorrere una breve tratta su asflato per poi imboccare di nuovo lo sterrato in corrispondeza della Malavolta (alla Marginetta della Malavolta). Il sentiero da questo punto torna a scendere (e in questa tratta si sovrappone esattamente all'antico tracciato dell'anno mille) fino ad arrivare al Cimitero del Gabbro. Attraversata di nuovo la SP di Popogna percorriamo l'area a nord del Poggio Pelato caratterizzata da alberi ad alto fusto, fino ad arrivare in prossimità del borgo del Gabbro. In questo punto, lascindoci alle spalle il bivio per i lavatoi della fonte di Rialto, il panorama si apre sulla maestosa struttura di Villa Mirabella e sul sottostante paesaggio. Qui il sentiero attraversa coltivi di olivi e vigneti fino ad arrivare ad incrociare l'antica Via del Ristoro, che percorriamo solo per un breve tratto per poi scendere al Sanguigna in corrispondenza del Podere La Villa. Guadato il Sanguigna risaliamo fino all'antica Via di Castelpiero che si snoda tra la Valle del Sanguigna e la Valle del Riardo aprendo lo sguardo fino al borgo di Castelnuovo della Misericordia. Il corrispondenza dell'area in cui sono stati rinvenuti i resti dell'antica Pieve di Camaiano abbandoniamo l'antica Via di Castelpiero per attraversare la Valle del Riardo (passando il "Ponte Romano" e fiancheggiando la piccola chiesetta sconsacrata di San Martino) fino a risalire al Borgo di Castelnuovo Misericordia. Seguendo le indicazioni che consentono di attraversare il borgo "nel corretto senso di marcia" arriviamo di nuvo ad imboccare lo sterrato dell'antica "Via che và alle Serre", che è ancora oggi fiancheggiata dal muro a secco che ci accompagna fino al Laghetto delle Serre dove il panorama si apre verso ovest sulla costa, il mare e le antistanti isole.
Mappa navigabile del sentiero:
(NON DISPONIBILE)
 
Traccia GPX:
(NON DISPONIBILE)
Altre immagini:
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