Sentiero 00 - La Dorsale delle Colline Livornesi (FOGLIO SUD)

Nome del sentiero:
Sentiero 00 - Dorsale delle Colline Livornesi (FOGLIO SUD)
 
La parte più a sud del Sentiero 00 (corrispondente al FOGLIO SUD) ha inizio al Podere del Gorgo (nella Valle del Chioma) ed arriva al "guado" del Fiume Fine ed è complessivamente lunga circa 21 Km.
Descrizione breve:
ll SENTIERO 00 è il più lungo dei sentieri delle Colline Livornesi e ne consente l'attraversamento longitudinale in aree prevalentemente di crinale, percorrendo piste e sentieri segnati per lo più in aree boscate.
Complessivamente consiste in circa 40 Km.

Il SENTIERO 00 si sovrappone interamente al Percorso Principale dell'Ippovia del Mediterraneo che attraversa le Colline Livornesi ed in tal senso è un percorso trivalente percorribile a piedi, in bicicletta e a cavallo.
E' tra i sentieri di maggior interesse paesaggistico dal momento che consiste nell'attraversamento longitudinale del territorio delle Colline Livornesi da Nord a Sud collegando il Cisternino di Pian di Rota al Parco dei Poggetti e attraversando aree boscate e ampie tratte di dorsale, dalle quali poter osservare la costa ed il mare. Oltre che dal punto di vista paesaggistico sul SENTIERO 00 è riscontrabile la presenza di alcune tra le più rilevanti emergenze architettoniche, storiche e culturali, quali il Cisternino di Pian di Rota, l'Eremo della Sambuca (nonchè il vicino sistema dei Mulini dell'Ugione e le ghiacciaie sull'Ugione) e, risalendo indietro nel tempo, il castellare etrusco di Montecarvoli e la necropoli di Pian dei Lupi. Il SENTIERO 00 inoltre attraversa alcune delle principali aree del sistema delle aree protette delle Colline Livornesi. Il Sentiero 00 inoltre attraversa alcune delle principali aree del sistema delle aree protette delle Colline Livornesi: il Parco Provinciale dei Monti Livornesi (sia la parte Nord di Vallebenedetta sia la parte Sud dei Poggetti), le ANPIL (di Colognole, della Foresta di Montenero, del Parco del Chioma e del Torrente Chioma) e il SIR-sir di Monte Pelato. Il Sentiero ha inizio a partire dal Cisternino di Pian di Rota e dopo aver affiancato le prime arcate dell'Acquedotto Leopoldino in prossimità del Molino Talco Steatite volge verso Valle Benedetta attraversando il complesso boschivo della Valle del Torrente Ugione. Prima di arrivare a Valle Benedetta si incontrano significative vedute panoramiche sulla Città di Livorno e la costa ed è possibile tramite piccole deviazioni ammirare la Cascatella dell'Infernaccio, la Fornace, la Cava di Talco Steatite, Villa Cristina e l'Eremo della Sambuca. Da Valle Benedetta iniziamo poi a scendere sul versante della Valle del Torrente Chioma e di nuovo il percorso si apre su ampie vedute panoramiche della costa. Passando per Le Palazzine si scende fino al Podere del Gorgo in prossimità del guado del Chioma. Da qui il sentiero comincia a salire verso Nibbiaia attraversando tratti a bosco e a coltivi lungo l'antica "Via per Montenero". Arrivati nell'abitato di Nibbiaia il sentiero si mantiene sull'antica "Passeggiata di Nibbiaia" ad est dell'abitato per poi proseguire dalla Loc. Legni Torti verso Monte Carvoli. Monte Carvoli è attraversato da Nord a Sud tramite l'antica via che percorre le mura più esterne ad est della cima del Monte (sormontata dal castellare pre-etrusco). Da Monte Carvoli si prosegue verso Monte Pelato, attraversando le aree oggetto dei preziosi ritrovamenti della necropoli di Pian dei Lupi. La vista dalla parte sommitale di Monte Pelato è possibile solo facendo una breve deviazione, altrimenti il sentiero si mantiene sul versante sud-est del Monte Pelato e attraversanto la Loc. Le Serre scende verso le Cave dell'Acquabona percorrendo strade sterrate tra i coltivi. Dalle suggestive Cave dell'Acquabona si risale poi verso il Parco dei Poggetti e il Casale dei Poggetti. Dal Casale dei Poggetti in sentiero torna a scendere fino ad attraversare il Fiume Fine ed arrivare sulla SS206 in corrispondenza del ponte della SS206 sul Fiume Fine (il percorso in questo punto affianca il bunker che, durante l'ultimo periodo bellico, controllava la gola del Fiume Fine tra la Via Emilia e il Poggio Iberna). [Testo prodotto da: Barbara Sandri]
Interesse prevalente:
turistico, storico, botanico, archeologico
Immagine:
20150625 183228
Identificativo univoco regionale:
049100
Codice regionale dell'area di appartenenza:
15 (Colline Livornesi)
Pieghevole (fronte):
pieghevole FoglioSUD 1 esterno leggero
Pieghevole (retro):
pieghevole FoglioSUD 2 interno leggero
Condizioni prevalenti della segnaletica sul sentiero:
Presente la segnaletica orizzontale.
Descrizione del sentiero:

DAL PODERE DEL GORGO A LA TAGLIOLA (circa 10,5 km)
In prossimità del Podere del Gorgo il Sentiero 00 non prosegue lungo il Chioma ma svoltando sulla sinistra lo guadiamo per risalire verso Nibbiaia, imboccando quella che è chiamata la Via di Montenero [è possibile arrivare al Podere del Gorgo sia tramite il Sentiero 00 provendendo da La Palazzina (VEDI FOGLIO NORD) sia dalla Vecchia Via Aurelia in prossimità del porticciolo del Chioma lungo il Chioma, sia dalla Curva Nuvolari lungo il Botro Quarata].
Nel risalire dal Chioma di nuovo si aprono panoramiche vedute sulla valle sottostante fintantochè la carrareccia si restringe e sale molto ripidamente tra ampi coltivi. Su una curva a circa 50 m prima di arrivare in fronte all'ultima delle case isolate che incontriamo sul sentiero è visibile la Calcara di Poggio alle Querce. Il sentiero termina tra le case della frazione di Nibbiaia nel punto in cui Via di Montenero si immette sulla Via Sgarallino (che congiunge Nibbiaia e Gabbro).
Questa tratta inizia sulla via detta "Passeggiata di Nibbiaia" e attraversa gli orti e coltivi che guardano interamente verso la Via Emilia. Tutto il percorso è accompagnato da un muretto a secco e finisce con il tornare ad affacciarsi sulla SP del Vaiolo in prossimità della Loc. Legni Torti. In questa breve tratta ci manteniamo lontani dalla strada asfaltata percorsa da mezzi a motore continuando ad attraversare orti e coltivi e prestando attenzione alla veduta panoranica che da Poggio Scandanibbio si apre sul Monte Pelato e sulla Valle del Fortulla. Fiancheggiando Casa Cirinei ed l'annesso campo coltivato si entra brevemente in un tratto di sentiero tra i lecci per poi riaffacciarci brevemente sulla SP del Vaiolo camminado lungo il bordo della strada asfaltata per circa 50 mt fino a rientrare sulla carrareccia che si apre sulla sinistra (punto di Accesso Nord a Monte Carvoli). Lasciata la SP del Vaiolo subito sulla destra si accede ad al sentiero che sale a percorrere l'antico tracciato etrusco di Monte Carvoli che lo attraversa interamente sul versante che guarda verso la Via Emilia (deve ignorarsi il percorso che scende sulla sinistra). La tratta rientra nell'area del SIR di Monte Pelato. Camminando tra e sopra le antiche mura si arriva in prossimità della cava tagliata sul versante sud del Monte Carvoli dove finisce questa breve tratta. Una possibile deviazioni che si consiglia di fare è segnalata sulla destra del percorso anche tramite "ometti" di pietra e conduce sulla sommità di Monte Carvoli dove è ben visibile la cerchia di mura apicale del Castellare Etrusco di Monte Carvoli (eretto sul crinale a vedetta del versante di terra e del versante di mare), poco distante dai preziosi ritrovamenti della Necropoli di Pian dei Lupi. Anche nel semplice camminare dobbiamo prestare molta attenzione a non danneggiare e muovere le pietre che rimangono a lasciare traccia di questa antica presenza. Lasciandoci alle spalle la SP del Vaiolo si imbocca il sentiero che sale guardando verso Sud. Dopo poche decine di metri sulla destra il sentiero inizia a fiancheggiare l'area della Necropoli etrusca di Pian dei Lupi in cui sono state portate alla luce numerose tombe (anche intatte) scavate in uno strato di terreno durissimo e compatto. La presenza della necropoli in prossimità dela fortezza d'altura di Monte Carvoli lascia intuire l'esistenza di un sistema difensivo a controllo dei principali assi viari costieri. L'area è attualmente recintata come area di addestramento cani da caccia. Proseguendo si aprono scorci di paesaggio suggestivi sia sul versante ovest sia sul versante che guarda l'entroterra. Il sentiero continua a salire dolcemente fino ad arrivare in prossimità di un punto pianeggiante sulla cui destra si apre una ripida salita (con sfondo molto dissestato dalle piogge); percorrendo questa strada in salita è possibile arrivare alla sommità del Monte Pelato dal quale è possibile guardarsi inorno a 360° e scorgere vedute di rara bellezza. Ritornando sul percorso principale dopo poche centinaia di metri dalla deviazione per la sommità di Monte Pelato incrociamo un'ampia carrareccia che imbocchiamo andando verso destra (a sinistra la strada ci condurrebbe a Castelnuovo Misericordia). Dopo circa 50 metri dal bivio sulla sinistra imbocchiamo un'antica strada selciata. "La strada selciata (Via delle Serre o della Sommità di Monte) conduce , dopo circa 300 m, ad un'ampia radura, in primavera ricca di stupende fioriture di orchidee e altri fiori, dove si trovano il rudere di Casa Le Serre e un laghetto formatosi in una cava di pietra abbandonata. Nelle limpide acque, avvicinandosi senza far rumore, è possibile scorgere il Tritone punteggiato" (estratto da "Camminando per Castiglioncello-Itinerari naturalistici"). A sud della radura si torna ad imboccare il sentiero che si inoltra tra i lecci; dopo una breve salita sul fianco est di Poggio le Serre si comincia a scendere verso la Loc. La Tagliola (ignorando un primo bivio a sinistra e un secondo bivio a destra, che condurrebbe verso Serra Grande). Si prosegue sul tracciato principale fino ad arrivare in prossimità di una zona pianeggiante; sulla destra scorgiamo 3 abitazioni e di fronte all'ultima di queste ci fermiamo (di fronte alla casa ha inizio la tratta successiva che inizia con una breve e lieve salita per poi iniziare a scendere sulla SP Traversa Livornese).
 
DA LA TAGLIOLA AL PARCO POGGETTI (CAVE DELL'ACQUABONA) (circa 5 km)
A partire da La Tagliola il Sentiero 00 attraversa aree coltivate che guardano la Val di Fine, con il suo paesaggio agrario di piccole pianure e dolci colline, nel quale ben si distinguono il Lago di Santa Luce, il solitario Poggio di Val di Perga (interamente ricoperto dal bosco) e sullo sfondo i Monti della Castellina. La tratta termina sulla SP Traversa Livornese,28 (percorrendola sulla sinistra dopo circa 30 m sulla destra si trova l'imboccatura della tratta successiva). Questa breve tratta attraversa un'area coltivata che guarda la Val di Fine, con il suo paesaggio agrario di piccole pianure e dolci colline, nel quale ben si distinguono il Lago di Santa Luce, il solitario Poggio di Val di Perga (interamente ricoperto dal bosco) e sullo sfondo i Monti della Castellina. La tratta termina sulla SP Della Giunca (percorrendola sulla sinistra dopo circa 100 m sulla destra si trova l'imboccatura della tratta successiva, in prossimità di una curva). A partire dalla SP Della Giunca si percorre la strada sterrata alberata e una fatta una lieve salita (in prossimità dell'Azienda Agricola Nocchi) si imbocca lo stradello sulla sinistra. Si procede quinidi prima a finacheggiare e poi ad attraversare la piantagione di noci da legno fino ad arrivare al guado del Botro dell'Acquabona. Una volta guadato il Botro dell'Acquabona si entra nell'area del Parco provinciale dei Poggetti e si entra nell'area delle Cave dell'Acquabona (cava di calcare sfruttate dalla Società Solvay dal 1913 fino al 1930 (ebbero il loro periodo di massimo sfruttamento tra il 1924 e il 1928) e poi chiuse e abbandonate (anche a seguito dell'apertura del 1927 delle cave di calcare a San Carlo nel Comune di San Vincenzo). Nella cava oggi sono ben visibili i pini messi a dimora dalla Società Solvay per ripristinare l'area e stanno crescendo bassi arbusti di macchia mediterranea. Si intravedono comunque le pareti di calcare della cava, espressione sedimentaria di una barriera corallina. Si procede poi ad atraversare l'area denominata "Campo alle more" per poi risalire sulla SC Dell'Acquabona (si percorre la SC Dell'Acquabona sulla destra per circa 70 metri e sulla sinistra si imbocca l'accesso alla tratta seguente).
 
L'ATTRAVERSAMENTO DEL PARCO POGGETTI (DALLA SP DELL'ACQUABONA) FINO AL "GUADO" DEL FIUME FINE (circa 5,5 km)
A partire dalla SC Dell'Acquabona si attraversa la zona di bosco alle spalle dell'abitato di Rosignano M.mo (Loc. Il Vignone) fino alla Strada di accesso a Villa Pertusati. Lasciancodi alle spalle il viale alberato che porta a Villa Pertusati si imbocca il sentiero che financheggia sulla sinistra le strutture delle Case Popolari (Loc. Il Vignone). Arrivati in cima alla salita si prosegue svoltando sulla destra ed entrando nell'area di maggior interesse naturalistico del Parco Provinciale dei Poggetti. Il sentiero in questa tratta si apre su un crinale che consente una vista a 360° ed un particolare una vista insolita del borgo del Castello di Rosignano M.mo. Al termine di un rettilineo in posizione dominante si incontra il Casale dei Poggetti e lasciandolo alla nostra destra si inizia a scendere attraversando numerose diverse tipologie di vegetazione; superato un piccolo appezzamento coltivato come oliveta ci si addentra in una lecceta fino ad arrivare sulla SP Traversa Livornese (percorrendola verso sinistra per circa 20 m si attraversa la strada in corrispondenza di una piccola piazzola a partire dalla quale ha inizio la tratta successiva). Lasciata la SP Traversa Livornese in corrispondenza di una curva a sinistra sulla sinistra si intravede tra la vegetazione l'imboccatura di un bunker che controllava, durante l’ultimo periodo bellico, la gola del fiume Fine tra la SS206 e il Poggio Iberna. Superato il bunker si scende verso il Fiume Fine che fiancheggeremo fino a guadarlo in corrispondenza del guade di "Le Fabbriche" (per arrivare al guado, una volta arrivati sulla strada asfaltata dobbiamo andare a sinistra). Fatto il guado si svolta a sinistra per passare al di sotto della linea della Ferrovia Pisa-Collesalvetti-Cecina (passaggio ad arco). Superato l'arco si svolta nuovamente a sinistra fino ad arrivare sulla SS206 Via Emilia (punto di confine tra il Comune di Rosignano Marittimo e il Comune di Castellina Marittima).
Mappa navigabile del sentiero:
map92 mini
 
Traccia GPX:
(NON DISPONIBILE)
Altre immagini:
20150802 094321

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